Guida

Come creare il sito web di una scuola: una checklist

Una guida pratica per scuole private, scuole di lingue e centri di ripetizioni, scuole dell’infanzia e associazioni sportive: quali pagine cercano i genitori, cosa scrivere in ognuna e come evitare che tutto diventi obsoleto.

A cura del team di Edunation Pubblicato il Lettura: 17 min
Home page del sito web di una scuola di esempio: un grande titolo, un pulsante “Prenota una lezione di prova” e la foto di un’aula
In questa guida
  1. 1. A cosa serve il sito di una scuola
  2. 2. Le pagine che cercano i genitori
  3. 3. Tenerlo aggiornato
  4. 4. Trasformare le visite in richieste
  5. 5. Dominio, HTTPS e fiducia
  6. 6. Lingue, mobile, accessibilità, velocità
  7. 7. Farsi trovare su Google
  8. 8. Privacy e GDPR: le basi
  9. 9. Errori comuni
  10. 10. La checklist
  11. 11. Farlo con Edunation
  12. 12. Domande e risposte

Prima di iniziare: a cosa serve il sito di una scuola

Questa guida è pensata per le scuole che devono conquistarsi gli studenti da sole: scuole private, scuole di lingue e centri di ripetizioni, scuole di musica e d’arte, scuole dell’infanzia e associazioni sportive. Per voi il sito web non è una brochure. Per la maggior parte delle famiglie è il primo posto in cui vi cercano, spesso la sera, dal telefono, con altre due o tre scuole aperte nelle schede accanto.

Un buon sito scolastico svolge tre compiti:

  1. 1 Risponde alle domande dei genitori prima ancora che le facciano: cosa insegnate, a quali età, quando, dove e a quale prezzo.
  2. 2 Trasforma l’interesse in una richiesta. Un genitore pronto a decidere deve poter fare una domanda o prenotare una lezione di prova in meno di un minuto.
  3. 3 Crea fiducia con persone vere, foto vere, un indirizzo vero e informazioni chiaramente aggiornate.

Tutto ciò che segue deriva da questi tre compiti. Un sito piccolo che li svolge bene batte un sito grande che non lo fa. Se ha poco tempo, inizi dalle pagine della prima parte della checklist e aggiunga il resto in seguito.

Le pagine che cercano i genitori

I genitori cercano di solito le stesse cose, più o meno nello stesso ordine. Ecco le pagine che vale la pena avere e cosa rende utile ciascuna.

Home page

Dica in una frase chi siete, per chi e dove. “Corsi di inglese per bambini dai 6 ai 14 anni, in centro città” dice a un genitore molto più di “Benvenuti nella nostra scuola”. Subito sotto mostri i corsi principali, un unico pulsante chiaro (prenota una lezione di prova oppure invia una richiesta) e il numero di telefono. La home page è un cartello stradale: la tenga breve e indirizzi le persone alle pagine successive.

Consiglio: Apra la home page dal telefono. Se la prima schermata non dice cosa insegnate e come contattarvi, la riscriva.

Corsi e programmi

Dia a ogni corso una scheda propria, sempre con le stesse informazioni: a chi è rivolto (età o livello), cosa impareranno i bambini, con quale frequenza e quanto durano le lezioni, quanti sono nel gruppo, quando inizia e il prezzo o un link ai prezzi. I genitori confrontano i corsi uno accanto all’altro, quindi una struttura coerente conta più delle descrizioni lunghe.

Consiglio: Eviti i nomi interni. I genitori cercano “scacchi per bambini di 7 anni”, non “Junior Livello A2”.

Orario

Mostri quando si riunisce ogni gruppo: giorno, ora, sede o aula e insegnante. Una tabella settimanale nella pagina è più leggibile di un PDF, funziona sul telefono e può essere letta dai motori di ricerca. Se l’orario cambia a ogni periodo, indichi a quale periodo si riferisce.

Consiglio: Se c’è una sola cosa che pubblica con regolarità, che sia questa. Un orario sbagliato sul sito costa a una famiglia un viaggio a vuoto, e a voi la loro fiducia.

Insegnanti e team

I genitori scelgono le persone tanto quanto i corsi. Bastano una foto, un nome, cosa insegna ciascuno e una o due frasi sul suo percorso. Chieda il consenso a ogni insegnante prima di pubblicarne foto e dati, e aggiorni la pagina quando qualcuno arriva o se ne va.

Prezzi

Molte scuole non pubblicano i prezzi perché le persone chiamino. In pratica, molti genitori passano semplicemente a una scuola che li mostra. Pubblichi almeno un prezzo di partenza per ogni corso, cosa comprende (materiali, numero di lezioni), come funziona il pagamento (mensile, a periodo, annuale) ed eventuali sconti, per esempio per fratelli e sorelle. Se un prezzo dipende davvero dal caso, spieghi da cosa dipende.

Consiglio: Indichi l’anno scolastico accanto al listino, così nessuno deve chiedersi se sia quello dell’anno scorso.

Eventi e calendario

Open day, vacanze, scadenze per le iscrizioni, concerti ed esami. Basta un semplice elenco delle prossime date; rimuova gli eventi passati o li sposti in un archivio. Un calendario a cui le famiglie possono iscriversi dal telefono (un feed iCal) è un extra gradito per le famiglie già iscritte.

Notizie

Bastano pochi articoli brevi a periodo: un nuovo gruppo che parte, il risultato di una gara, una gita scolastica. Le notizie mostrano che la scuola è viva. Una pagina notizie il cui ultimo articolo risale a due anni fa mostra il contrario: se non riesce a tenerla viva, meglio non averla che lasciarla ferma.

Galleria

Foto vere delle aule, dei materiali e delle lezioni dicono più di qualsiasi foto di repertorio. Bastano poche immagini buone e ben illuminate. Le ridimensioni per il web e dia a ciascuna una breve descrizione. Le foto in cui i bambini sono riconoscibili richiedono il consenso dei genitori (ne parliamo più avanti).

Contatti e prenotazione della lezione di prova

Indirizzo con mappa, numero di telefono, email, orari di apertura e un breve modulo. Se offre lezioni di prova, dia loro un modulo dedicato con solo i campi necessari: l’età del bambino, il corso e un modo per contattare il genitore. Poi lo colleghi da ogni pagina, non solo da questa.

Consiglio: Renda il numero di telefono cliccabile sui telefoni, così un genitore può chiamarvi con un tocco.

Domande frequenti

Raccolga le domande a cui lo staff risponde al telefono ogni settimana. Mio figlio può iniziare a metà anno? Cosa succede se saltiamo una lezione? Fate lezione online? Come si paga? Rispondere sul sito fa risparmiare telefonate e rassicura i genitori che non chiamerebbero mai per chiedere.

Informativa sulla privacy

Spieghi quali dati personali raccoglie il sito (tramite moduli, cookie o strumenti di analisi), perché, per quanto tempo li conservate e chi contattare in merito. Nell’UE è un obbligo di legge per un sito che raccoglie dati personali, e i genitori la cercano sempre più spesso.

Tenerlo aggiornato: dove falliscono quasi tutti i siti scolastici

La maggior parte dei siti scolastici non è fatta male il giorno in cui va online. Peggiora nell’anno successivo: l’orario mostra ancora settembre, un insegnante che se n’è andato è ancora nella pagina del team, i prezzi dell’anno scorso sono ancora online e l’ultima notizia risale a due primavere fa.

Questo conta più del design. Un genitore che si presenta martedì alle cinque perché lo diceva il sito, e scopre che il gruppo si riunisce il mercoledì, non si fiderà più di nient’altro sul vostro sito. Le informazioni vecchie creano anche lavoro: ogni dato sbagliato diventa una telefonata o una conversazione imbarazzante in segreteria.

Pagina dell’orario del sito di una scuola di esempio: una tabella settimanale con il Club di matematica il venerdì dalle 13:00 alle 13:45 e la Sezione sportiva il mercoledì dalle 14:00 alle 14:45, ciascuno con fascia d’età e insegnante
Un orario pubblicato come pagina web, non come PDF: leggibile sul telefono e facile da leggere per i motori di ricerca. Dal sito di esempio di una scuola inventata.

Ci sono due modi per affrontare il problema. Il primo è la disciplina: renda responsabile una persona e metta in calendario un promemoria ricorrente all’inizio di ogni periodo e a ogni cambio di prezzo. Tenga un breve elenco di cosa controllare: orario, prezzi, team, eventi e contatti.

Il secondo è smettere di tenere le stesse informazioni in due posti. Gruppi, orario, insegnanti ed eventi esistono già da qualche parte, spesso in un gestionale scolastico o in un foglio di calcolo. Se il sito li legge da quell’unica fonte, si aggiorna da solo quando li modificate. È l’idea alla base di un sito alimentato dal gestionale della scuola: si cambia l’orario una volta, e il sito, l’app dei genitori e gli orari degli insegnanti mostrano tutti la stessa cosa.

Trasformare le visite in richieste

Un sito attraverso il quale nessuno vi contatta è un costo, non una risorsa. Renda facile mettersi in contatto e gestisca con cura ciò che arriva.

  • Moduli brevi. Chieda solo ciò che serve per la prima risposta: un nome, un numero di telefono o un’email, l’età del bambino e il corso. Ogni campo in più fa perdere qualche genitore.
  • Un passo successivo chiaro in ogni pagina. Un solo pulsante principale, come “Prenota una lezione di prova”, nell’intestazione e alla fine di ogni corso.
  • Risponda in fretta. I genitori contattano spesso più scuole contemporaneamente, e la prima che invia una risposta utile è in vantaggio. Cerchi di rispondere nello stesso giorno lavorativo e dica alle persone quando possono aspettarsi una risposta.
  • Tenga le richieste in un unico posto. I messaggi sparsi tra una casella di posta personale, i social e appunti su carta si perdono. Li raccolga in un unico elenco in cui vedere chi ha ricevuto una risposta, chi è venuto per una prova e chi si è iscritto.
  • Chieda come vi hanno trovato. Una domanda facoltativa nel modulo Le mostrerà, nel tempo, se le famiglie arrivano dal sito, dal passaparola o dai social.
Pagina dei contatti del sito di una scuola di esempio: indirizzo, telefono, email e orari di apertura a sinistra, un breve modulo di contatto a destra
Contatti e un breve modulo affiancati. Niente da cercare, e solo i campi necessari per una prima risposta.

Dominio, HTTPS e fiducia

Un dominio proprio (lavostrascuola.it, o l’estensione del vostro Paese) dà un’impressione più solida di un sottodominio gratuito di un sito di creazione siti. È più facile da dire al telefono e da stampare su un volantino, e resta vostro anche se in futuro cambiate fornitore. Lo registri a nome della scuola, non di un dipendente o della persona che ha realizzato il sito, e conservi le credenziali dove la scuola possa trovarle.

Ogni pagina dovrebbe caricarsi in HTTPS, il lucchetto nella barra degli indirizzi del browser. I browser avvisano i visitatori quando un modulo si trova su una pagina non sicura, e un modulo di richiesta è proprio il punto in cui serve la loro fiducia. La maggior parte degli hosting moderni include certificati gratuiti; controlli che il Suo si rinnovi automaticamente.

Gli altri segnali di fiducia sono semplici: un indirizzo completo, un numero di telefono a cui qualcuno risponde, la ragione sociale della scuola (di solito nel piè di pagina), foto vere e un sito che si vede che è curato.

Lingue, mobile, accessibilità e velocità

Lingue

Se le vostre famiglie parlano più di una lingua, o se vi trovate in una zona bilingue, in una località turistica o avete studenti dall’estero, offra le pagine principali in ogni lingua usata dalle famiglie. Una pagina tradotta bene è meglio di un pulsante di traduzione automatica. Permetta ai visitatori di cambiare lingua da ogni pagina e mantenga la stessa struttura in ogni versione.

Prima di tutto il mobile

Molti genitori vedranno il vostro sito solo dal telefono. Controlli ogni pagina su uno schermo piccolo: testo leggibile senza zoom, pulsanti abbastanza grandi da toccare, un orario non tagliato di lato e il numero di telefono a un tocco di distanza.

Accessibilità

Un sito accessibile è più facile da usare per tutti: contrasto sufficiente tra testo e sfondo, titoli veri in un ordine logico, link che dicono dove portano invece di “clicca qui”, descrizioni sulle immagini e moduli con etichette visibili. Non metta informazioni importanti solo in un’immagine o in un PDF.

Velocità

Le pagine lente perdono visitatori, soprattutto con i dati mobili. I colpevoli abituali sono foto enormi prese direttamente dalla fotocamera, slider e plugin pesanti. Ridimensioni e comprima le immagini (i formati moderni come WebP aiutano), tenga leggera la home page e la provi su un telefono con una connessione normale.

Pagina dei corsi del sito di una scuola di esempio su un telefono: schede dei corsi con fascia d’età, prezzo mensile e un pulsante “Prenota una lezione di prova”
Sul telefono: un corso per scheda, il prezzo in vista, il passo successivo a un tocco di distanza.

Farsi trovare su Google: le basi

Nessuno può prometterLe una posizione nei risultati di ricerca, e dovrebbe diffidare di chi lo fa. Ma alcune basi rendono molto più facile per Google capire il vostro sito e mostrarlo alle famiglie della zona.

  • Un titolo e una descrizione unici per ogni pagina. Il titolo, di circa 50-60 caratteri, è il link blu nei risultati, per esempio “Lezioni di pianoforte per bambini | Nome della scuola, Città”. La descrizione è il breve testo sotto di esso: la scriva per un genitore, non per un robot.
  • Titoli chiari e testo vero. Un solo titolo principale per pagina e le parole che i genitori usano davvero: la materia, la fascia d’età, il quartiere o la città.
  • Una sitemap elenca le pagine perché i motori di ricerca le trovino tutte. La maggior parte delle piattaforme la crea per Lei. La invii in Google Search Console, che è gratuita e Le mostra anche quali ricerche portano le persone sul sito.
  • I dati strutturati (markup schema.org) descrivono la scuola, l’indirizzo, gli eventi e le domande in un formato che i motori di ricerca leggono direttamente. Le buone piattaforme li aggiungono automaticamente.
  • Profilo dell’attività su Google. Per le ricerche locali come “scuola di inglese vicino a me”, il Profilo dell’attività gratuito conta quanto il sito. Lo compili per intero, scelga categorie precise, aggiunga foto e orari di apertura, inserisca il link al sito e risponda alle recensioni.
  • Gli stessi dati ovunque. Usi lo stesso nome della scuola, indirizzo e numero di telefono sul sito, nel Profilo dell’attività, sui social e negli elenchi locali.

Oltre a questo, il miglior segnale a lungo termine è un sito davvero utile e aggiornato: corsi veri, un orario vero e pagine che rispondono a ciò che le famiglie cercano.

Privacy e GDPR: le basi per i siti scolastici

Questa sezione contiene informazioni generali, non una consulenza legale. Le regole cambiano da Paese a Paese; per il Suo caso specifico si rivolga a un avvocato o all’autorità nazionale per la protezione dei dati.

  • Un’informativa sulla privacy. Pubblichi un’informativa che dica chi gestisce il sito, quali dati raccolgono i moduli e perché, per quanto tempo li conservate e come si può chiederne la cancellazione. La colleghi dal piè di pagina e da ogni modulo.
  • Moduli che raccolgono solo il necessario. Per una prima richiesta non servono data di nascita, indirizzo di casa o informazioni sulla salute.
  • Un banner dei cookie solo se serve. Un sito senza strumenti di analisi o tracciamento pubblicitario in genere non ha bisogno di un banner di consenso per i cookie strettamente necessari. Se aggiunge Google Analytics, il Meta Pixel o strumenti simili, chieda il consenso prima che si carichino e renda il rifiuto facile quanto l’accettazione.
  • Foto dei bambini. Ottenga il consenso scritto dei genitori prima di pubblicare foto o video in cui i bambini sono riconoscibili, e li rimuova subito se il consenso viene revocato. Non metta il nome e cognome dei bambini accanto alle loro foto. Scatti da dietro, mani al lavoro o un’aula vuota spesso raccontano la storia altrettanto bene.
  • Contenuti incorporati. Mappe, video e widget dei social possono impostare i propri cookie. Li carichi solo dopo un clic, oppure li includa nell’informativa sulla privacy e nel banner di consenso.

Errori comuni da evitare

Informazioni non aggiornate.

Orario, prezzi o team dell’anno scorso. L’errore più comune e il più dannoso.

Nessun prezzo.

I genitori che confrontano le scuole spesso scartano quella che li costringe a chiamare per saperlo.

Informazioni importanti solo in un PDF o in un’immagine.

Difficili da leggere sul telefono, invisibili ai motori di ricerca e di solito le prime a diventare obsolete.

Solo un modulo di contatto.

Alcuni genitori preferiscono chiamare o mandare un messaggio. Mostri anche il numero di telefono e l’email.

Foto di repertorio.

Modelli sorridenti in un’aula qualsiasi non dicono nulla ai genitori sulla vostra scuola.

Testi copiati o generici.

I motori di ricerca hanno pochi motivi per mostrare un testo che esiste già altrove, e i genitori notano quando una descrizione potrebbe andare bene per qualsiasi scuola.

Un sito di cui nessuno è responsabile.

Se nessuno ha il compito di tenerlo aggiornato, nessuno lo farà.

I social al posto di un sito.

I post sono ottimi per la vita di tutti i giorni, ma scorrono via. Orario, prezzi e contatti vanno su una pagina che i genitori trovano in pochi secondi.

La checklist

La ripercorra prima del lancio e di nuovo all’inizio di ogni periodo. Spunti le caselle man mano.

Pagine
Fiducia e tecnologia
Google
Tenerlo aggiornato

Farlo con Edunation

Edunation è un gestionale scolastico e include uno strumento per creare il sito web della scuola. È stato pensato proprio per il problema descritto sopra: il sito legge corsi, orario, insegnanti, eventi e notizie direttamente da Edunation, quindi quando sposta una lezione o apre un nuovo gruppo, il sito cambia di conseguenza. Le richieste e le prenotazioni di lezioni di prova dal sito arrivano in Edunation, accanto al resto del lavoro della scuola.

Lo configura da sé: sceglie un design, aggiunge testi e foto, collega il proprio dominio e pubblica nelle lingue parlate dalle famiglie. HTTPS, sitemap, titoli delle pagine, dati strutturati e un modello di informativa sulla privacy sono già integrati, e il banner dei cookie compare solo se aggiunge strumenti di analisi.

Il sito web è un componente aggiuntivo di un piano Edunation a €20 al mese o €200 all’anno, ed è incluso nel piano Institution. Se Le serve solo il sito, il piano Website costa €20 al mese (€200 all’anno). Può provarlo gratis durante il periodo di prova di 14 giorni.

Apri il sito di esempio

Greenfield è una scuola inventata, quindi può navigare liberamente.

Come funzionano i siti scolastici di Edunation

Domande e risposte

Quanto costa il sito web di una scuola?

Dipende soprattutto dal fatto che paghi qualcuno per realizzare un sito su misura o usi uno strumento per creare siti. In ogni caso, metta in conto il nome di dominio (una piccola spesa annuale), l’hosting e il tempo necessario per tenere il sito aggiornato, che spesso è il costo più alto di tutti. Con Edunation il sito costa €20 al mese come componente aggiuntivo, oppure €20 al mese con il piano Website se Le serve solo il sito.

Quanto tempo serve per creare il sito web di una scuola?

Con uno strumento moderno, la parte tecnica si può fare in un giorno. Ciò che richiede tempo sono i contenuti: descrizioni dei corsi, prezzi, foto e biografie degli insegnanti. Li raccolga prima, seguendo la checklist qui sopra, e il sito prenderà forma rapidamente.

Qual è il minimo indispensabile per una piccola scuola o associazione?

Una home page, i corsi con età e prezzi, un orario, una pagina dei contatti con un modulo e un’informativa sulla privacy. Aggiunga una pagina del team, eventi, notizie e una galleria quando sarà in grado di tenerli aggiornati.

Meglio affidarsi a un web designer o usare uno strumento per creare siti?

Un designer ha senso se Le serve un aspetto distintivo e ha un budget per le modifiche future. Per la maggior parte delle piccole scuole, uno strumento per creare siti è più facile da tenere aggiornato perché lo staff può modificarlo da sé. Qualunque cosa scelga, si assicuri che il dominio sia della scuola e che orario e prezzi si possano cambiare senza aiuto esterno.

Basta una pagina Facebook o Instagram?

I social sono utili per mostrare la vita quotidiana della scuola, ma i post scorrono via e non tutti i genitori usano lo stesso social. Un sito offre un indirizzo permanente per corsi, orario, prezzi e contatti, ed è ciò che Google mostra per la maggior parte delle ricerche. Usi entrambi e li colleghi tra loro.

Il sito di una scuola ha bisogno di un banner dei cookie?

In genere solo se il sito usa cookie non strettamente necessari, come strumenti di analisi o pixel pubblicitari. Un sito che non li usa di solito non ha bisogno del banner, ma serve comunque un’informativa sulla privacy se raccoglie dati personali tramite moduli. Si tratta di informazioni generali, non di una consulenza legale.

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